Conoscere il mondo attraverso la danza

Ballando nel Mondo nasce come un percorso aperto di Terra di Artemide APS per conoscere persone e culture attraverso il movimento e la danza.

Ogni appuntamento sarà dedicato a una tradizione diversa: un’occasione per scoprirne la storia, incontrare chi la porta con sé e sperimentarla insieme.

Il progetto è pensato per favorire la partecipazione di bambini, famiglie e persone con esperienze e abilità diverse, creando uno spazio accessibile in cui la danza diventa strumento di incontro, espressione e conoscenza reciproca.

Il primo viaggio: la dabke palestinese

Il primo appuntamento nasce nell’ambito di Settembre Bambina 2026, grazie alla collaborazione con il Comune di Campi Bisenzio e la Fondazione Accademia dei Perseveranti.

Ad aprire il percorso sarà la dabke palestinese, una danza tradizionale fortemente legata alla dimensione comunitaria, alla memoria e al senso di appartenenza.

Il primo incontro è previsto per il 5 settembre 2026 a Campi Bisenzio.

Una storia che passa attraverso il movimento

A guidare il primo viaggio sarà Ahmed Samir Al-Gharbawi, 29 anni, originario del campo profughi di Al-Bureij, nella Striscia di Gaza.

Ahmed ha trovato nella dabke un linguaggio attraverso cui esprimere sé stesso, condividere emozioni e mantenere vivo un patrimonio culturale profondamente legato alla propria terra.

Per lui l’arte è parte dell’identità e può diventare uno strumento di incontro, relazione e conoscenza reciproca. Ma è anche il linguaggio che più gli ha permesso di esprimersi e che gli ha restituito la fiducia nella possibilità di ricostruire il proprio percorso di vita, nonostante le situazioni di estrema difficoltà vissute nella Striscia di Gaza.

Un percorso aperto a nuove culture

Ballando nel Mondo è pensato come un progetto capace di crescere nel tempo, attraverso appuntamenti dedicati a tradizioni e culture differenti.

La danza diventa così un punto di partenza per:

  • conoscere storie e patrimoni culturali diversi;
  • creare occasioni di incontro tra persone;
  • favorire partecipazione e inclusione;
  • sperimentare nuovi linguaggi attraverso il corpo e il movimento;
  • costruire relazioni attraverso un’esperienza condivisa.

Ogni appuntamento sarà un nuovo viaggio da vivere insieme.